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Guidebook for Marina di Ragusa

Marco

Guidebook for Marina di Ragusa

Food Scene
Pasticceria di altissima qualità
18
locals recommend
Coffee Delle Rose
25 Piazza Duca degli Abruzzi
18
locals recommend
Pasticceria di altissima qualità
Specialità siciliane rustiche, arancini di riso, pizze, panini. Il delizioso e genuino street-food all'italiana.
6
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La Grotta Beach
6
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Specialità siciliane rustiche, arancini di riso, pizze, panini. Il delizioso e genuino street-food all'italiana.
VARIIS è un piccolo ristorante caratteristico e intimo che vi offrirà pesce freschissimo e un'ottima accoglienza.
Piazza Duca degli Abruzzi, 12
12 Piazza Duca degli Abruzzi
VARIIS è un piccolo ristorante caratteristico e intimo che vi offrirà pesce freschissimo e un'ottima accoglienza.
Agriturismo imperdibile per degustare i piatti tipici della cultura ragusana. Partita di "calcetto balilla umano" per digerire!
La Masseria
Agriturismo imperdibile per degustare i piatti tipici della cultura ragusana. Partita di "calcetto balilla umano" per digerire!
Quattro Quarti è un elegante ristorante e wine-bar che si trova a Marina di Ragusa, nel sud della Sicilia. Proprio davanti al lungomare principale della città, a pochi metri dalla piazza centrale da un lato, centro della vita notturna estiva e non, e del grande porto turistico dall'altro lato. Un raffinato ed accogliente salotto che si affaccia sul caldo Mare Mediterraneo. Un luogo dove poter saziare sia la vista che il palato. Per un aperitivo in compagnia come per una cena importante.
11
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Ristorante Quattro Quarti
3 Via Augusta
11
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Quattro Quarti è un elegante ristorante e wine-bar che si trova a Marina di Ragusa, nel sud della Sicilia. Proprio davanti al lungomare principale della città, a pochi metri dalla piazza centrale da un lato, centro della vita notturna estiva e non, e del grande porto turistico dall'altro lato. Un raffinato ed accogliente salotto che si affaccia sul caldo Mare Mediterraneo. Un luogo dove poter saziare sia la vista che il palato. Per un aperitivo in compagnia come per una cena importante.
L'intuizione perfetta del luogo. Una baracca sul mare, baciata dal sole. Il legame con la tradizione gastronomica locale.
Trattoria da Carmelo
L'intuizione perfetta del luogo. Una baracca sul mare, baciata dal sole. Il legame con la tradizione gastronomica locale.
Sightseeing
Una lunga passeggiata in riva al mare.
Lungomare Andrea Doria
Una lunga passeggiata in riva al mare.
Per visitare il castello del tardo '800 in cui è stato girato il bellissimo film "Il Gattopardo", girato dal grande Luchino Visconti, con Alain Delon, Claudia Cardinale e Burt Lancaster. Film tratto dall'omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
50
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Donnafugata Castle
50
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Per visitare il castello del tardo '800 in cui è stato girato il bellissimo film "Il Gattopardo", girato dal grande Luchino Visconti, con Alain Delon, Claudia Cardinale e Burt Lancaster. Film tratto dall'omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Paesino di pescatori incantevole e caratteristico. Il suo nome deriva dall'arabo "mars-a-memi", ossia "il porto della luna". La piazza centrale offre ristoranti, negozi e bancarelle di artigianato locale e in Estate anche eventi.
170
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Marzamemi
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Paesino di pescatori incantevole e caratteristico. Il suo nome deriva dall'arabo "mars-a-memi", ossia "il porto della luna". La piazza centrale offre ristoranti, negozi e bancarelle di artigianato locale e in Estate anche eventi.
Un capolavoro d'arte barocca.
19
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Church of Saint George
19
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Un capolavoro d'arte barocca.
Capoluogo di provincia, capitale europea dell'architettura barocca. Città ricca e pulita, considerata una gemma della Sicilia. Tra le città più ricche d'Italia e con il più alto coefficiente di qualità della vita. Sorge a 502 m s.l.m. Essa è chiamata la "città dei ponti", per la presenza di tre strutture molto pittoresche e di valore storico, ma è stata definita anche da letterati, artisti ed economisti come "l'isola nell'isola" o "l'altra Sicilia", grazie alla sua storia e ad un contesto socio-economico molto diverso dal resto dell'isola. Nel 1693 un devastante terremoto causò la distruzione quasi totale dell'intera città, mietendo più di cinquemila vittime. La ricostruzione, avvenuta nel XVIII secolo, la divise in due grandi quartieri: da una parte Ragusa superiore, situata sull'altopiano, dall'altra Ragusa Ibla, sorta dalle rovine dell'antica città e ricostruita secondo l'antico impianto medioevale. I capolavori architettonici costruiti dopo il terremoto, insieme a tutti quelli presenti nel Val di Noto, sono stati dichiarati nel 2002 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Ragusa è uno dei luoghi più importanti per la presenza di testimonianze d'arte barocca, come le sue chiese ed i suoi palazzi settecenteschi.
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Ragusa
28
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Capoluogo di provincia, capitale europea dell'architettura barocca. Città ricca e pulita, considerata una gemma della Sicilia. Tra le città più ricche d'Italia e con il più alto coefficiente di qualità della vita. Sorge a 502 m s.l.m. Essa è chiamata la "città dei ponti", per la presenza di tre strutture molto pittoresche e di valore storico, ma è stata definita anche da letterati, artisti ed economisti come "l'isola nell'isola" o "l'altra Sicilia", grazie alla sua storia e ad un contesto socio-economico molto diverso dal resto dell'isola. Nel 1693 un devastante terremoto causò la distruzione quasi totale dell'intera città, mietendo più di cinquemila vittime. La ricostruzione, avvenuta nel XVIII secolo, la divise in due grandi quartieri: da una parte Ragusa superiore, situata sull'altopiano, dall'altra Ragusa Ibla, sorta dalle rovine dell'antica città e ricostruita secondo l'antico impianto medioevale. I capolavori architettonici costruiti dopo il terremoto, insieme a tutti quelli presenti nel Val di Noto, sono stati dichiarati nel 2002 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Ragusa è uno dei luoghi più importanti per la presenza di testimonianze d'arte barocca, come le sue chiese ed i suoi palazzi settecenteschi.
Una meravigliosa cittadina barocca incastonata tra i monti Iblei.
39
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Modica
39
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Una meravigliosa cittadina barocca incastonata tra i monti Iblei.
Monumentale città barocca dalle forme di un eccelso presepe vivente, nel 2002 il suo centro storico è stato insignito del titolo di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO, insieme con il Val di Noto.
121
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Scicli
121
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Monumentale città barocca dalle forme di un eccelso presepe vivente, nel 2002 il suo centro storico è stato insignito del titolo di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO, insieme con il Val di Noto.
La cattedrale di San Giovanni Battista è il principale luogo di culto di Ragusa superiore. La chiesa, prima del terremoto del 1693, sorgeva nella parte ovest dell'antico abitato di Ragusa sotto le mura del castello medievale, dove oggi si trova la chiesetta di Santa Agnese, edificata sulle sue rovine verso la fine del XVIII secolo. Gravemente danneggiata dal sisma, viene riedificata al centro del nuovo abitato di Ragusa nella contrada del "Patro". Il 15 aprile del 1694 fu posta la prima pietra e la chiesa dopo appena quattro mesi era completa, tanto che il 16 agosto fu aperta al culto con una solenne cerimonia cui presenziarono tutti i maggiorenti della Contea. Il breve tempo occorso per la costruzione indica che si trattava di una piccola chiesa, inadeguata alle esigenze del nuovo quartiere della città in espansione. Nel 1718 si iniziò, quindi, la costruzione nello stesso sito di una chiesa più grande. Due “capimastri” di Acireale, Giuseppe Recupero e Giovanni Arcidiacono, potrebbero aver svolto un ruolo progettuale, e alcuni particolari architettonici dei prospetti della chiesa di San Giovanni sono tipici dei monumenti barocchi dell'area Acese e Catanese, come le caratteristiche paraste bugnate o il monumentale portale maggiore (che presenta notevoli analogie con il portale marmoreo della Cattedrale di Acireale). Vi è anche presente una piazza.
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Cathedral of Saint John Baptist
134 Via Roma
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La cattedrale di San Giovanni Battista è il principale luogo di culto di Ragusa superiore. La chiesa, prima del terremoto del 1693, sorgeva nella parte ovest dell'antico abitato di Ragusa sotto le mura del castello medievale, dove oggi si trova la chiesetta di Santa Agnese, edificata sulle sue rovine verso la fine del XVIII secolo. Gravemente danneggiata dal sisma, viene riedificata al centro del nuovo abitato di Ragusa nella contrada del "Patro". Il 15 aprile del 1694 fu posta la prima pietra e la chiesa dopo appena quattro mesi era completa, tanto che il 16 agosto fu aperta al culto con una solenne cerimonia cui presenziarono tutti i maggiorenti della Contea. Il breve tempo occorso per la costruzione indica che si trattava di una piccola chiesa, inadeguata alle esigenze del nuovo quartiere della città in espansione. Nel 1718 si iniziò, quindi, la costruzione nello stesso sito di una chiesa più grande. Due “capimastri” di Acireale, Giuseppe Recupero e Giovanni Arcidiacono, potrebbero aver svolto un ruolo progettuale, e alcuni particolari architettonici dei prospetti della chiesa di San Giovanni sono tipici dei monumenti barocchi dell'area Acese e Catanese, come le caratteristiche paraste bugnate o il monumentale portale maggiore (che presenta notevoli analogie con il portale marmoreo della Cattedrale di Acireale). Vi è anche presente una piazza.
Il Porto Turistico Marina di Ragusa costituisce uno dei principali punti di approdo per le imbarcazioni turistiche provenienti dalla vicina isola di Malta e gode di una privilegiata posizione baricentrica nel Mediterraneo. 
È collegato alle principali vie di comunicazione stradali, aree e marittime (Marina di Ragusa dista circa 125 km dall’aeroporto di Catania e poco più di 30 km dall'aeroporto di Comiso).
9
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Tourist Port Marina di Ragusa
9
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Il Porto Turistico Marina di Ragusa costituisce uno dei principali punti di approdo per le imbarcazioni turistiche provenienti dalla vicina isola di Malta e gode di una privilegiata posizione baricentrica nel Mediterraneo. 
È collegato alle principali vie di comunicazione stradali, aree e marittime (Marina di Ragusa dista circa 125 km dall’aeroporto di Catania e poco più di 30 km dall'aeroporto di Comiso).
Essentials
Pane, scacce, biscotti e brioches
12
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Bakery St. Joseph of Savasta Giuseppe
6 Via del Mare
12
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Pane, scacce, biscotti e brioches
Minimarket, alimentari, macelleria.
Piazza Duca degli Abruzzi, 19
19 Piazza Duca degli Abruzzi
Minimarket, alimentari, macelleria.
Gran supermarket all'ingresso del paese.
13
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Eurospar
13
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Gran supermarket all'ingresso del paese.
Via rimembranza Marina di Ragusa, 97100 +39 0932239166
Lav. I. Cer. Di Cerminara Alessandro
Via rimembranza Marina di Ragusa, 97100 +39 0932239166
AUSL 7, Guardia Medica
Via Gaetano Schembri
AUSL 7, Guardia Medica
Comando di Polizia Municipale
Polizia Municipale
52 Via Benedetto Brin
Comando di Polizia Municipale
Farmacia
Farmacie Schembari
13 Via Dandolo
Farmacia
ARS Discount
Via Citelli
ARS Discount
Shopping
Tanti negozi in cui fare shopping, dalla profumeria all'abbigliamento.
Lungomare Mediterraneo
Tanti negozi in cui fare shopping, dalla profumeria all'abbigliamento.
Libreria piccola ma ben fornita.
Libreria Ubik Marina Di Ragusa
13 Lungomare Andrea Doria
Libreria piccola ma ben fornita.
I migliori prodotti di pelletteria di tutta Ragusa. In Via Roma 143 o in Corso Italia 169.
Pelletteria Dimartino snc
143 Via Roma
I migliori prodotti di pelletteria di tutta Ragusa. In Via Roma 143 o in Corso Italia 169.
Parks & Nature
Luogo meraviglioso e incontaminato.
130
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Oriented Nature Reserve Cavagrande
130
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Luogo meraviglioso e incontaminato.
Mare tipo piscina e spiaggia bianca a mezza luna. AVVERTENZA: durante le giornate di vento è probabile trovare cumuli di alghe arenate sulla spiaggia.
208
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Oriented Nature Reserve Oasis of Vendicari
208
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Mare tipo piscina e spiaggia bianca a mezza luna. AVVERTENZA: durante le giornate di vento è probabile trovare cumuli di alghe arenate sulla spiaggia.
Un giardino bellissimo al centro di Ragusa Ibla. Una terrazza imperdibile sui monti Iblei.
Villa Margherita
3 Via Palermo
Un giardino bellissimo al centro di Ragusa Ibla. Una terrazza imperdibile sui monti Iblei.
La "riserva naturale Macchia Foresta del Fiume Irminio" è stata istituita nel 1985 dall' Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e insiste intorno alla foce del fiume Irminio in territorio di Ragusa e Scicli. Il territorio è costituito da una zona costiera che si affaccia sul Mar Mediterraneo con coste sabbiose ma anche con falesie strapiombanti in mare. Le dune mobili spostate dai venti danno al territorio un aspetto variabile nel tempo.
Strada Provinciale 63
La "riserva naturale Macchia Foresta del Fiume Irminio" è stata istituita nel 1985 dall' Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e insiste intorno alla foce del fiume Irminio in territorio di Ragusa e Scicli. Il territorio è costituito da una zona costiera che si affaccia sul Mar Mediterraneo con coste sabbiose ma anche con falesie strapiombanti in mare. Le dune mobili spostate dai venti danno al territorio un aspetto variabile nel tempo.
La Riserva naturale integrale Cava Randello è un'area protetta ancora non riconosciuta dalla Regione Siciliana, situata fra punta Braccetto e Scoglitti in provincia di Ragusa. È una fascia costiera ricadente sul territorio del comune di Ragusa costituita da una pineta affacciata sul mare e su di un arenile che costeggia una piccola insenatura della costa. Essa è situata vicino alla Riserva naturale Pino d'Aleppo ed ha una certa somiglianza con quest'ultima. In passato è stata una riserva di caccia privata. La flora presente nella riserva è costituita da un bosco di pini di diverse varietà oltre ad altre essenze arboree sia endemiche che di importazione. Fra le specie presenti si ricordano la quercia spinosa, il leccio, il lentisco, l'eucaliptus, il mirto, il cipresso e altre specie della macchia mediterranea. Nell'area della riserva si trovano delle rovine di alcune necropoli facenti parte del complesso archeologico di Kamarina.
17
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Riserva naturale integrale Cava Randello
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La Riserva naturale integrale Cava Randello è un'area protetta ancora non riconosciuta dalla Regione Siciliana, situata fra punta Braccetto e Scoglitti in provincia di Ragusa. È una fascia costiera ricadente sul territorio del comune di Ragusa costituita da una pineta affacciata sul mare e su di un arenile che costeggia una piccola insenatura della costa. Essa è situata vicino alla Riserva naturale Pino d'Aleppo ed ha una certa somiglianza con quest'ultima. In passato è stata una riserva di caccia privata. La flora presente nella riserva è costituita da un bosco di pini di diverse varietà oltre ad altre essenze arboree sia endemiche che di importazione. Fra le specie presenti si ricordano la quercia spinosa, il leccio, il lentisco, l'eucaliptus, il mirto, il cipresso e altre specie della macchia mediterranea. Nell'area della riserva si trovano delle rovine di alcune necropoli facenti parte del complesso archeologico di Kamarina.
L'Isola delle Correnti è una piccola isola tondeggiante della Sicilia, sulla costa ionica, situata nel territorio del comune di Portopalo, estesa per circa 10 000 m² con un'altezza massima di 4 m sul livello del mare. È collegata alla terraferma tramite un braccio artificiale, distrutto varie volte dalle onde del mare. Quando la bassa marea trasforma l'isola in una penisola, essa rappresenta l'estremo meridionale dell'isola siciliana. Sull'isoletta si erge un faro, dove decenni fa alloggiava il farista con la sua famiglia, di forma rettangolare, con davanti un ampio piazzale. Il faro è anch'esso in fase di decadimento, essendo da anni in disuso. Sull'isolotto cresce poca flora, ma vi abbondano piantine di porro selvatico, capperi e altri arbusti tipici della macchia mediterranea. Dal 1987 l'isoletta è stata inclusa nel piano regolatore dei parchi e riserve naturali, per la presenza di vegetazione costiera con biocenosi alofile e psammofile relitte.
Isola delle Correnti
L'Isola delle Correnti è una piccola isola tondeggiante della Sicilia, sulla costa ionica, situata nel territorio del comune di Portopalo, estesa per circa 10 000 m² con un'altezza massima di 4 m sul livello del mare. È collegata alla terraferma tramite un braccio artificiale, distrutto varie volte dalle onde del mare. Quando la bassa marea trasforma l'isola in una penisola, essa rappresenta l'estremo meridionale dell'isola siciliana. Sull'isoletta si erge un faro, dove decenni fa alloggiava il farista con la sua famiglia, di forma rettangolare, con davanti un ampio piazzale. Il faro è anch'esso in fase di decadimento, essendo da anni in disuso. Sull'isolotto cresce poca flora, ma vi abbondano piantine di porro selvatico, capperi e altri arbusti tipici della macchia mediterranea. Dal 1987 l'isoletta è stata inclusa nel piano regolatore dei parchi e riserve naturali, per la presenza di vegetazione costiera con biocenosi alofile e psammofile relitte.
L’Athena Resort è l’unica struttura che sorge all’interno della riserva del pino d’Aleppo, un luogo magico che ricade nei comuni di Vittoria, Comiso e Ragusa. Tra la zona di riserva e quella di pre-riserva si estende per oltre 3000 ettari. La zona di riserva è composta da una serie di aree poste nelle vicinanze della valle del fiume Ippari; è stata istituita col D.A. n 563/90 da parte dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia che ha individuato l’obiettivo di “di salvaguardare le formazioni residue autoctone di Pinus halepensis e di ricostituire la pineta nelle aree a gariga degradata per azione dell’Uomo”; mentre col Decreto Assessoriale n° 532/89 l’intera area di riserva è stata concessa alla gestione della Provincia di Ragusa. Il Pino di Aleppo, allo stato naturale e spontaneo, è praticamente ormai scomparso dall’intera regione siciliana ed è presente esclusivamente in quest’area tra il centro abitato di Vittoria e Santa Croce Camerina. Nella riserva naturale orientata Pino d’Aleppo sono inoltre presenti diversi alberi e arbusti: assenzio, palma nana, quercia spinosa e la tipica vegetazione mediterranea come pioppi, salice comune, lentisco, rosmarino e i caratteristici agrumi. Da sempre la valle dell’Ippari è conosciuta grazie alle sue coltivazioni e alla sua attività agricola; per sfruttare la presenza dell’acqua nella vallata sono stati costruiti dei mulini ad acqua che sono tuttora presenti nel fondovalle del fiume Ippari. L’Athena Resort è quindi il luogo ideale, non solamente per chi vuole godersi appieno delle splendide acque del mare siciliano e dei luoghi circostanti come Ibla- Ragusa e Marzamemi in provincia di Siracusa, ma anche per chi vuole iniziare lunghe camminate in una riserva naturale come quella de Pino d’Aleppo o semplicemente concedersi un momento di totale relax all’ombra di questi maestosi e, purtroppo, sempre più rari pini.
Athena Resort
L’Athena Resort è l’unica struttura che sorge all’interno della riserva del pino d’Aleppo, un luogo magico che ricade nei comuni di Vittoria, Comiso e Ragusa. Tra la zona di riserva e quella di pre-riserva si estende per oltre 3000 ettari. La zona di riserva è composta da una serie di aree poste nelle vicinanze della valle del fiume Ippari; è stata istituita col D.A. n 563/90 da parte dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia che ha individuato l’obiettivo di “di salvaguardare le formazioni residue autoctone di Pinus halepensis e di ricostituire la pineta nelle aree a gariga degradata per azione dell’Uomo”; mentre col Decreto Assessoriale n° 532/89 l’intera area di riserva è stata concessa alla gestione della Provincia di Ragusa. Il Pino di Aleppo, allo stato naturale e spontaneo, è praticamente ormai scomparso dall’intera regione siciliana ed è presente esclusivamente in quest’area tra il centro abitato di Vittoria e Santa Croce Camerina. Nella riserva naturale orientata Pino d’Aleppo sono inoltre presenti diversi alberi e arbusti: assenzio, palma nana, quercia spinosa e la tipica vegetazione mediterranea come pioppi, salice comune, lentisco, rosmarino e i caratteristici agrumi. Da sempre la valle dell’Ippari è conosciuta grazie alle sue coltivazioni e alla sua attività agricola; per sfruttare la presenza dell’acqua nella vallata sono stati costruiti dei mulini ad acqua che sono tuttora presenti nel fondovalle del fiume Ippari. L’Athena Resort è quindi il luogo ideale, non solamente per chi vuole godersi appieno delle splendide acque del mare siciliano e dei luoghi circostanti come Ibla- Ragusa e Marzamemi in provincia di Siracusa, ma anche per chi vuole iniziare lunghe camminate in una riserva naturale come quella de Pino d’Aleppo o semplicemente concedersi un momento di totale relax all’ombra di questi maestosi e, purtroppo, sempre più rari pini.
Arts & Culture
La casa e i luoghi della famosa serie Tv "Il Commissario Montalbano".
Corso Aldo Moro, 44
44 Corso Aldo Moro
La casa e i luoghi della famosa serie Tv "Il Commissario Montalbano".
Il Museo è ubicato a ridosso dell'asse viario di via Roma in prossimità della testata nord del Ponte Nuovo (Pennavaria). La sede museale, si trova al primo piano del Palazzo Mediterraneo, edificio realizzato negli anni '50 nella zona di espansione della città. In esso ebbe sede tra il 1955 e il 1960 l'Antiquarium, che fu il primo nucleo del museo. Alla fine degli anni '60, il museo assume l'attuale assetto, a seguito di una completa ristrutturazione museografica. Il museo illustra l'archeologia e la storia antica del territorio della provincia di Ragusa, dal neolitico fino alla tarda antichità. Nel territorio tracce di frequentazione in età neolitica sono note vicino Acate, in contrada Pirrone. All'età del bronzo si può attribuire una fitta rete di villaggi capannicoli, presenti oltre che sulle alture anche nelle pianure, tra i fiumi, e nella fascia costiera. Tra questi villaggi si segnala quello di Castiglione che sarà poi di nuovo rioccupato in epoca protoarcaica da indigeni. Particolarmente importanti sono pure i villaggi di Monte Raci e Branco Grande. In periodo greco arcaico l'insediamento più importante del territorio ibleo è Camarina, colonia fondata da Siracusa. Il ruolo della città fu determinante nel processo di acculturazione per i centri indigeni che con essa vennero a contatto, tra i quali Monte Casasia e Castiglione. Al periodo ellenistico risale poi l'insediamento di Scornavacche (Chiaramonte Gulfi) un vero abitato di coroplasti (fabbricatori di oggetti in terracotta). All'epoca tardo antica risale l'abitato di Caucana, importante scalo portuale dove numerosi sono stati i rinvenimenti di testimonianze cristiane. Le collezioni Nel primo nucleo dell'Antiquarium di Ragusa furono esposti inizialmente i reperti delle prime campagne di scavi condotte nella necropoli greca di Rito (Ragusa) e nell'abitato ellenistico di Scornavacche (Chiaramonte Gulfi). Successivamente, dopo l'ampliamento degli anni Settanta, al museo confluirono i reperti degli scavi della città di Camarina, della necropoli sicula di Castiglione e dell'abitato tardo-antico di Caucana. Il museo espone anche reperti provenienti da collezioni formatesi nei primi decenni del '900 nel territorio della provincia di Ragusa ed acquistati dalla Regione Siciliana, fra cui le collezioni Melfi di Chiaramonte, Pacetto, La Rocca e Pace. L'ordinamento del museo si avvale di una disposizione dei reperti ordinata sia cronologicamente che per aree topografiche. L'allestimento del museo è caratterizzato da ricostruzioni al vero di limitate porzioni di scavo. Questi ambienti (necropoli, fornaci, pavimenti a mosaici), richiamano nel visitatore l'idea della funzione degli oggetti esposti.
Museo Archeologico Ibleo di Ragusa
Il Museo è ubicato a ridosso dell'asse viario di via Roma in prossimità della testata nord del Ponte Nuovo (Pennavaria). La sede museale, si trova al primo piano del Palazzo Mediterraneo, edificio realizzato negli anni '50 nella zona di espansione della città. In esso ebbe sede tra il 1955 e il 1960 l'Antiquarium, che fu il primo nucleo del museo. Alla fine degli anni '60, il museo assume l'attuale assetto, a seguito di una completa ristrutturazione museografica. Il museo illustra l'archeologia e la storia antica del territorio della provincia di Ragusa, dal neolitico fino alla tarda antichità. Nel territorio tracce di frequentazione in età neolitica sono note vicino Acate, in contrada Pirrone. All'età del bronzo si può attribuire una fitta rete di villaggi capannicoli, presenti oltre che sulle alture anche nelle pianure, tra i fiumi, e nella fascia costiera. Tra questi villaggi si segnala quello di Castiglione che sarà poi di nuovo rioccupato in epoca protoarcaica da indigeni. Particolarmente importanti sono pure i villaggi di Monte Raci e Branco Grande. In periodo greco arcaico l'insediamento più importante del territorio ibleo è Camarina, colonia fondata da Siracusa. Il ruolo della città fu determinante nel processo di acculturazione per i centri indigeni che con essa vennero a contatto, tra i quali Monte Casasia e Castiglione. Al periodo ellenistico risale poi l'insediamento di Scornavacche (Chiaramonte Gulfi) un vero abitato di coroplasti (fabbricatori di oggetti in terracotta). All'epoca tardo antica risale l'abitato di Caucana, importante scalo portuale dove numerosi sono stati i rinvenimenti di testimonianze cristiane. Le collezioni Nel primo nucleo dell'Antiquarium di Ragusa furono esposti inizialmente i reperti delle prime campagne di scavi condotte nella necropoli greca di Rito (Ragusa) e nell'abitato ellenistico di Scornavacche (Chiaramonte Gulfi). Successivamente, dopo l'ampliamento degli anni Settanta, al museo confluirono i reperti degli scavi della città di Camarina, della necropoli sicula di Castiglione e dell'abitato tardo-antico di Caucana. Il museo espone anche reperti provenienti da collezioni formatesi nei primi decenni del '900 nel territorio della provincia di Ragusa ed acquistati dalla Regione Siciliana, fra cui le collezioni Melfi di Chiaramonte, Pacetto, La Rocca e Pace. L'ordinamento del museo si avvale di una disposizione dei reperti ordinata sia cronologicamente che per aree topografiche. L'allestimento del museo è caratterizzato da ricostruzioni al vero di limitate porzioni di scavo. Questi ambienti (necropoli, fornaci, pavimenti a mosaici), richiamano nel visitatore l'idea della funzione degli oggetti esposti.
IL MUSEO Il Museo della Cattedrale San Giovanni Battista di Ragusa, istituito con decreto vescovile il 7 Novembre del 1998, dal Vescovo Mons. Angelo Rizzo, custodisce ed espone al pubblico suppellettili sacre e oggetti di culto di pregevole bellezza, all’interno di uno dei palazzi più eleganti e sontuosi del centro storico di Ragusa, ultimato intorno al 1923, riprendendo lo stile architettonico del Settecento. Le 7 sale espositive conservano reliquari di santi, venerati nel ragusano, molte oreficerie, paramenti liturgici, gioielli episcopali e testi liturgici, nonché tele e statue. La prima sala è dedicata al periodo antecedente al terremoto che colpì la Val di Noto nel 1693 ed espone, oltre alla cassa reliquiaria di San Giorgio in avorio e legno intarsiato, realizzata da una nota Bottega veneziana nel XIV secolo e alla Pisside in argento del XIV secolo, un’edizione dei Commenti alla S. Scrittura di S. Agostino, stampata a Lione nel 1493 e una preziosissima Borsa di corporale del 1500, ricamata in oro e corallo, raffigurante la leggenda della Fenice. La seconda sala è destinata ad accogliere tutti gli oggetti di culto di San Giovanni Battista, patrono della città di Ragusa, tra cui la cassa reliquiaria o “Arca Santa”, realizzata nel 1731, ove sono incorporati il piatto reliquiario con la testa del Battista del 1641, che custodisce un dente del Santo e il busto reliquiario di Santa Maddalena, del XVII secolo. La terza e la quarta sala custodiscono suppellettili d’altare e sacri arredi di epoca barocca, tra cui un Repositorio di fine Settecento e numerosi calici; pregevoli sono le 14 tele della Via Crucis del 1775, di Stefano Ragazzi, restaurate di recente e restituite alla fruizione dei visitatori, in uno struggente racconto della passione del Cristo. La quinta sala, riservata al periodo Neoclassico, custodisce paramenti sacri, confezionati con pregevoli tessuti di seta ricamata in oro e argento, dei secoli XVIII e XIX: i parati, diversi per il colore - legato al Calendario Liturgico - si contraddistinguono per la preziosità e la ricercatezza dei motivi. La sesta sala è interamente dedicata al culto mariano ed esibisce corone da statua, dipinti e il pregiato Stendardo processionale di fine Ottocento, appartenente alla Confraternita ragusana del SS.mo Cuore di Maria della Medaglia. L'ultima sala raccoglie i più recenti oggetti sacri appositamente eseguiti negli anni Cinquanta, in seguito all’erezione a Diocesi di Ragusa il 6 Maggio 1950, tra cui anelli, croci episcopali e la Mitra preziosa di seta ricamata in oro del XIX secolo. Interessanti sono i dipinti esposti, prevalentemente oli su tela dei secoli XVIII e XIX, ritratti di benefattori del Museo e immagini di arte sacra: spicca il quadro San Crispino del 1933, del maestro ragusano Salvatore Cascone. La bellezza e la sacralità degli oggetti conservati nel Museo della Cattedrale rappresentano un vanto per la Cattedrale San Giovanni Battista, che dal 2002 è stata inserita nella World Heritage List dell’UNESCO, diventando così patrimonio dell’umanità.
Museo Della Cattedrale San Giovanni Battista
87 Corso Italia
IL MUSEO Il Museo della Cattedrale San Giovanni Battista di Ragusa, istituito con decreto vescovile il 7 Novembre del 1998, dal Vescovo Mons. Angelo Rizzo, custodisce ed espone al pubblico suppellettili sacre e oggetti di culto di pregevole bellezza, all’interno di uno dei palazzi più eleganti e sontuosi del centro storico di Ragusa, ultimato intorno al 1923, riprendendo lo stile architettonico del Settecento. Le 7 sale espositive conservano reliquari di santi, venerati nel ragusano, molte oreficerie, paramenti liturgici, gioielli episcopali e testi liturgici, nonché tele e statue. La prima sala è dedicata al periodo antecedente al terremoto che colpì la Val di Noto nel 1693 ed espone, oltre alla cassa reliquiaria di San Giorgio in avorio e legno intarsiato, realizzata da una nota Bottega veneziana nel XIV secolo e alla Pisside in argento del XIV secolo, un’edizione dei Commenti alla S. Scrittura di S. Agostino, stampata a Lione nel 1493 e una preziosissima Borsa di corporale del 1500, ricamata in oro e corallo, raffigurante la leggenda della Fenice. La seconda sala è destinata ad accogliere tutti gli oggetti di culto di San Giovanni Battista, patrono della città di Ragusa, tra cui la cassa reliquiaria o “Arca Santa”, realizzata nel 1731, ove sono incorporati il piatto reliquiario con la testa del Battista del 1641, che custodisce un dente del Santo e il busto reliquiario di Santa Maddalena, del XVII secolo. La terza e la quarta sala custodiscono suppellettili d’altare e sacri arredi di epoca barocca, tra cui un Repositorio di fine Settecento e numerosi calici; pregevoli sono le 14 tele della Via Crucis del 1775, di Stefano Ragazzi, restaurate di recente e restituite alla fruizione dei visitatori, in uno struggente racconto della passione del Cristo. La quinta sala, riservata al periodo Neoclassico, custodisce paramenti sacri, confezionati con pregevoli tessuti di seta ricamata in oro e argento, dei secoli XVIII e XIX: i parati, diversi per il colore - legato al Calendario Liturgico - si contraddistinguono per la preziosità e la ricercatezza dei motivi. La sesta sala è interamente dedicata al culto mariano ed esibisce corone da statua, dipinti e il pregiato Stendardo processionale di fine Ottocento, appartenente alla Confraternita ragusana del SS.mo Cuore di Maria della Medaglia. L'ultima sala raccoglie i più recenti oggetti sacri appositamente eseguiti negli anni Cinquanta, in seguito all’erezione a Diocesi di Ragusa il 6 Maggio 1950, tra cui anelli, croci episcopali e la Mitra preziosa di seta ricamata in oro del XIX secolo. Interessanti sono i dipinti esposti, prevalentemente oli su tela dei secoli XVIII e XIX, ritratti di benefattori del Museo e immagini di arte sacra: spicca il quadro San Crispino del 1933, del maestro ragusano Salvatore Cascone. La bellezza e la sacralità degli oggetti conservati nel Museo della Cattedrale rappresentano un vanto per la Cattedrale San Giovanni Battista, che dal 2002 è stata inserita nella World Heritage List dell’UNESCO, diventando così patrimonio dell’umanità.
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